Ordine Ordine

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Ordine! Ordine!

Sì, è giunta l’ora di mettere ordine a tutto quello che cerco, che trovo e che penso.

1) Feltrinelli fonda i GAP (Gruppi d’Azione Partigiana) a Milano e contemporaneamente cerca di finanziare ed essere in contatto con le BR (Brigate Rosse). Da come scrive Alberto Franceschini, fondatore delle BR nel libro Mara, Renato e io (A. Franceschini, V.P.Buffa, F. Giustolisi, Mondadori, 1996) i rapporti tra Feltrinelli e loro non erano semplici. Giangiacomo parlava di grandi lotte proletarie e del rapporto con l’Unione Sovietica, e proponeva a loro la sua idea di far saltare i tralicci dell’Enel, cosa che poi gli risultò fatale. Alla fine di questo suo racconto in cui ricorda uno degli incontri che settimanalmente lui e Curcio avevano con il Giaguaro, Franceschini conclude con la frase: «Accordi con Osvaldo/Feltrinelli erano impossibili». Quindi i contatti fra i due gruppi esistevano, e anche frequentemente… ma difficilmente si giungeva a delle intese.

2) In questo modo si è giunti totalmente a rimuovere quella strana e nemmeno troppo marcata idea di un possibile rapporto, vittima carnefice tra Aldo Moro e Feltrinelli.

3) Avvicinare la foto dell’editore con quella dell’allora segretario della DC ha portato a un semplice paragone rapido e forse superficiale di due figure importanti, che muoiono più o meno nello stesso periodo ed entrambi a causa della lotta di classe. Sicuramente la figura di Moro anche dalla foto appare come quella di una persona equilibrata, come da quella di Feltrinelli appare una certa irrequietezza… ma a che pro?

4) Interessante una possibile idea che avvicini Moro, Feltrinelli e Pier Paolo Pasolini… tre morti eccellenti e tutti pieni di perché e fatti non totalmente chiari. Non so se seguire o meno questa strada. La mia intenzione è più che altro seguire la storia di Feltrinelli…

5) Per seguire la strada della violenza ho pensato di leggere René Girard,La violenza e il sacro, Adelphi,1992.

A questo punto sappiamo che i rapporti con le BR non comportano forti influenze o collaborazione. Il modo di lavorare di Feltrinelli era diverso, fortemente diverso da quello che portavano avanti Franceschini e Curcio. L’idea di lotta di classe e lo stesso respiro che cercava di portare Feltrinelli era più legato ad una sua idea sognante ed eroica, in cui le lotte del Sud America e la forza dell’Unione Sovietica soprattutto avrebbe preso il posto di guida.

Giangiacomo viaggia tanto sin da piccolo e per lui è facile sentire l’Europa e i grandi agglomerati di stati… facile andare in Sudi America e a Cuba. Credere nella possibilità di un lotta che muova tutti gli stati.

I viaggi sono tanti anche nel periodo di ricerche che con fa per la casa editrice in giro per l’Europa. Il suo viaggiare alla ricerca di una cultura unica ed umanitaria lo porta ovviamente a credere in un ideale grande e socialmente diffuso.

Imprenditore di ferro e uomo politico Feltrinelli non gioca con l’editoria come alcuni grandi uomini di finanzia credono. Lungimirante nelle scelte economiche e di gestione crea un impero, sopratutto culturale. Egli crede soprattutto in questo tipo di idee e forse per questo i apporti con la sx italiana non sono sempre dei migliori…

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